“Non c’è alcun paesaggio al mondo che muti in modo così sorprendente come quello dolomitico”: così scrivevano, nel 1864, gli inglesi Gilbert e Churchill, tra i primi “esploratori” delle Dolomiti.
Oggi questi panorami, inseriti nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, sono noti a tutti. C’è tuttavia  un’area affascinante e selvaggia che riserva ancora le stesse sorprese ed emozioni provate dai primi viaggiatori ottocenteschi: il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

E’ un mondo incantato di rocce e boschi, altopiani solari e oscuri canyon, acque impetuose e aride pietraie: 31.000 ettari di natura selvaggia a meno di 100 chilometri da Venezia, con un incredibile ricchezza floristica ed una fauna straordinaria.

Il Parco si trova nella parte meridionale della provincia di Belluno, tra le valli del Torrente Cismon ad ovest e del Fiume Piave ad est.

Feltre è la porta di accesso privilegiata di questo paradiso naturale. In città infatti si trova la  sede del Parco e da Feltre partono numerosi sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta e a cavallo.

Il loro grado di difficoltà è diverso e troverete soluzioni adatte sia ai più esperti che a chi cerca proposte più tranquille da percorrere magari in compagnia di bambini, anziani o amici a quattro zampe.

VAL CANZOI – LAGO DELLA STUA – PUNTO DI RISTORO “ORSERA”

La Val Canzoi è un’isola ambientale magnifica che fa da sfondo ad alcuni dei sentieri più belli dei monti circostanti. Rappresenta in modo esemplare la varietà paesaggistica di questo settore del Patrimonio Mondiale. Il sentiero naturalistico Orsera, completamente accessibile, è uno dei pochissimi itinerari semplici di quest’area che presenta morfologie tipicamente prealpine, con dorsali allungate poco accessibili, rupi sormontate da cime morbide e inerbite, valli profondamente incise e forre. Molto interessante dal punto di vista ambientale ed ecologico, l’itinerario offre una magnifica vista d’insieme su alcune delle aree più selvagge ed integre delle Dolomiti Bellunesi e delle Vette Feltrine, nel Sistema 3 delle Dolomiti UNESCO “Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine”.

VALLE DI LAMEN 

Profondamente incisa nelle tenaci bancate della Dolomia Principale e dei Calcari Grigi, la Val di Lamen è dominata dalle imponenti propaggini meridionali delle Vette di Feltre. Il torrente Colmeda sgorga da sorgenti carsiche che raccolgono parte delle acque sotterranee che circolano nel massiccio calcareo-dolomitico delle Vette.
Tra le particolarità morfologiche di questa valle si ricordano il grande terrazzo fluvioglaciale, oggi ricoperto da suggestivi pascoli e prati umidi e la frequente presenza di ripari sottoroccia (covoli), originatisi da crolli e dalla corrosione carsica e frequentati a più riprese dal Neolitico al Medio Evo. Il paesaggio vegetale è estremamente diversificato: il fondovalle e i primi versanti sono caratterizzati da estesi prati e pascoli mentre i boschi a dominanza di carpino nero occupano i versanti più secchi e soleggiati.

VALLE DI SAN MARTINO – PARTENZA DALLA CASA VACANZE

Una tranquilla passeggiata sul fondo della valle di San Martino a Vignui, in comune di Feltre, per visitare l’antica chiesetta di San Martin e godere attimi di tranquillità accarezzata dalla spumeggiante musica del torrente Stien.  E’ solamente un preludio per ispezionare dove partono gli impegnativi sentieri verso le Vette Feltrine.
Luoghi appartati, ricchissimi di storia e di arte, straordinari dal punto di ambientale e naturalistico, intatti e genuini, lontanissimi dalla montagna ‘di plastica’ delle località turisticizzate. In poche parole: da collocare tra i luoghi più belli che si possano immaginare.
Una bellezza non esibita, profondissima, che ti entra nel cuore un po’ alla volta, mano a mano che approfondisci la faticosa ricerca.

Valle di San Martino, Vignui, Vette Feltrine, Parco Nazionale Dolomiti BellunesiPer questa turistica passeggiata possiamo partire dal paesetto di Vignui, caratteristico per la chiesa sopra il colle, quasi un castello. Si segue la stradina forestale per la Val di San Martino.
La stradina scende leggermente verso la valle inoltrandosi nel bosco, successivamente risale lungamente la valle.La prima tappa è l’antica chiesetta di San Martino in Valle. Superata la chiesetta si prosegue lungamente in leggera salita avvicinandosi più volte al torrente Stien (tributario del Caorame) fino a giungere al piccolo parcheggio da dove la strada è chiusa al traffico automobilistico. 
Da qui si entra nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunsi (cartelli didattici).

VALLE DEL MIS – CADINI DEL BRENTON

l lago e la valle del Mis rientrano nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
Numerosi sono i motivi d’interesse per visitare questo recondito vallone racchiuso tra imponenti montagne.
Non si snobbino queste montagne per la loro modesta quota che supera a malapena i 2000 metri.
Sono montagne grandiose, ma allo stesso tempo affascinanti e misteriosissime. Impenetrabili ed impraticabili per l’escursionista “normale”. Il cuore più selvaggio delle Dolomiti Bellunesi.

La valle del Mis e poi il canale del Mis sono percorsi integralmente da una strada provinciale che da Sospirolo raggiunge forcella Franche, nell’agordino.

A metà del lago il Pian della Falcina, un slargo con ampi parcheggi molto frequentato nel periodo estivo.
Un interessante percorso naturalistico permette di visitare la Val Falcina.

In fondo al lago i gioielli del Parco Dolomiti Bellunesi: la cascata La Soffia e gli straordinari Cadini del Brenton.
E’ il regno incontaminato dell’acqua distillata tra le spaventose crepe dei misteriosissimi Monti del Sole e della grandiosa montagna delle Agnelezze.